La neuroriabilitazione in età evolutiva è oggi un ambito in costante evoluzione, in cui innovazione tecnologica e approccio multidisciplinare si integrano per migliorare i percorsi di cura. È questo il tema al centro dell’iniziativa promossa dall’Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania, che ha ospitato l’ottava edizione del corso della Scuola Superiore della Società Italiana di Riabilitazione Neurologica.
Nel corso delle giornate di studio, è emerso come strumenti innovativi – dalla robotica con esoscheletri alla realtà virtuale, fino alla teleriabilitazione – rappresentino un supporto sempre più concreto nei percorsi riabilitativi, contribuendo a rendere le terapie più accessibili e coinvolgenti, anche al di fuori del contesto ospedaliero.
Accanto alla tecnologia, resta centrale il lavoro di équipe. La neuroriabilitazione pediatrica richiede infatti il contributo coordinato di diverse figure professionali, tra cui medici, fisioterapisti, logopedisti, terapisti della neuropsicomotricità, psicologi e assistenti sociali. Un modello integrato in cui il paziente e la sua famiglia diventano parte attiva del percorso terapeutico.
Proprio il coinvolgimento del nucleo familiare rappresenta uno degli elementi chiave: la continuità assistenziale, infatti, si costruisce anche fuori dall’ospedale, attraverso la collaborazione tra specialisti e caregiver.
L’Unità Spinale dell’A.O. Cannizzaro si conferma in questo contesto un punto di riferimento nel Sud Italia per il trattamento delle patologie neurologiche dell’età evolutiva, tra cui paralisi cerebrale infantile, spina bifida e lesioni midollari, contribuendo allo sviluppo di una rete riabilitativa sempre più strutturata e integrata sul territorio.

